I punti sulla mappa sono dimensionati rispetto alla percentuale di prestazioni rinviate tra il 1 marzo ed il 20 aprile. Quelli in viola indicano che la percentuale riguarda effettivamente i rinvii, quelli in grigio indicano che il calcolo è stato effettuato rispetto alle prestazioni eseguite nello stesso periodo dell’anno precedente.
Come si può facilmente intuire, sulla mappa mancano i dati relativi a diverse aziende sanitarie e ospedaliere. Ecco perché:

Asst Crema
Il 29 gennaio l’azienda ha respinto la nostra istanza spiegando che “l’evasione del contenuto della richiesta implicherebbe da parte dell’azienda una significativa attività di rielaborazione dei dati, circostanza questa indicata come impeditiva dell’accoglimento anche dalle linee guida dell’Anac del 2016”.

Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano
Il 3 maggio l’azienda ha risposto alla richiesta di riesame presentata il 31 marzo (l’istanza di accesso era del 31 dicembre) negando l’accesso ai dati. Questo perché la richiesta “si profila come massiva o manifestamente irragionevole”. Inoltre perché “persiste una situazione emergenziale” e “in un’ottica di bilanciamento degli interessi in gioco è prioritario assicurare il buon funzionamento della scrivente Asst”.

Asst Monza
Il 27 aprile Asst Monza ha respinto la nostra istanza spiegando che “il carattere massivo” della richiesta “non è compatibile con la necessità di assicurare il buon andamento dell’azienda”.

Asst Nord Milano
Il 2 febbraio l’Asst Nord Milano ha spiegato di non essere in grado di fornire i dati perché “tutto il nostro personale, sanitario e non, è ancora in prima linea nella gestione dell’emergenza”. Tuttavia il 26 febbraio l’azienda ha fornito i dati relativi al personale risultato positivo e ai pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Fondazione IRCCS Istituto neurologico Carlo Besta
La Fondazione IRCCS Istituto neurologico Carlo Besta il 28 gennaio ha respinto la nostra richiesta di accesso, ritenendola “massiva”. Il 12 febbraio ha respinto una seconda istanza con la quale si chiedeva un numero ridotto di dati, affermando che il personale era impegnato nella campagna vaccinale e non poteva essere distaccato per il recupero dei dati richiesti.

Asst Melegnano-Martesana
Il 13 gennaio ha respinto l’istanza definendola “massiva” e “manifestamente irragionevole”.

Asst Bergamo Ovest
Il 16 dicembre l’azienda ha respinto l’istanza perché la mole di dati richiesta non può essere evasa in un contesto in cui tutto il personale è impegnato nella gestione dell’epidemia.

Ats Brescia
Il 31 dicembre, Ats Brescia ha comunicato che “in riferimento all’istanza in oggetto richiamata, si significa che la scrivente ATS non eroga le prestazioni sanitarie oggetto della Sua richiesta; pertanto ogni dato o informazione relativo alle medesime prestazioni potrà essere reperito presso le ASST e gli Enti privati accreditati del territorio”.

Asst degli Spedali civili di Brescia
Il 12 gennaio l’Asst ha respinto l’istanza sostenendo che la richiesta di dati non può essere evasa per la mole di dati richiesta, specie in un contesto in cui l’amministrazione è impegnata a fronteggiare l’emergenza pandemica.

Asst Ovest-Milanese
Il 30 marzo l’azienda ha respinto l’istanza, perché l’accoglimento avrebbe richiesto “l’elaborazione di una mole considerevole di dati, allo stato non aggregati, per reperire i quali sarebbe necessario sottrarre un contingente di personale amministrativo dalle proprie funzioni, per destinarlo sine die ad un’attività di ricerca ed elaborazione di dati conservati in modo cartaceo”.

Ats Brianza
Il 28 gennaio Ats Brianza ha comunicato che non eroga le prestazioni per le quali sono stati richiesti i dati. Analizzare i flussi di dati in loro possesso avrebbe richiesto “un ingente impegno di rielaborazione, ancora più gravoso in questo momento in cui le risorse sono rivolte alla gestione dell’emergenza sanitaria”.

Ats della Montagna
Il 12 gennaio, Ats della Montagna ha comunicato che i dati richiesti “non sono in possesso di questa agenzia”.

Ats Insubria
Il 18 dicembre Ats Insubria ha risposto alla nostra istanza spiegando che “la suddetta non può essere soddisfatta, in quanto l’amministrazione scrivente non detiene i dati e i documenti richiesti”.

L’Asst Bergamo Est e l’Asst SS. Paolo e Carlo di Milano non hanno mai risposto alla nostra istanza di accesso generalizzato